Sindaco e opposizioni: duello a distanza – La Postilla n.191

 LA POSTILLA N.191

Sindaco e opposizioni: duello a distanza.

 Il bilancio di due anni di amministrazione, ma non solo, perché la stessa operazione è stata già fatta da altri. Chi ha seguito i comunicati delle opposizioni pubblicati sulla pagina fan e sul blog La Postilla, sa bene come Nisi debba togliersi più di un sassolino. Non perde il consueto aplomb, il primo cittadino, ma nella scrupolosa elencazione delle cose fatte o previste risulta evidente come voglia rispondere punto per punto e difendersi dalle critiche, che hanno inteso demolire tutta l’azione della sua Giunta, colpendola peraltro nei punti più importanti e strategici. Sono andati giù duro i tre partiti di centrosinistra, una volta tanto uniti e concordi, e non è stata da meno Rinascita Galatea, come pure il comitato No Centrale, implacabile e puntiglioso nell’azione di monitoraggio e controllo per tutto quanto attenga all’ambiente. Niente va lasciato scoperto, dunque, e nessuna delle cose fatte o da fare può essere trascurata per non lasciare zone franche alla critica. L’elenco diviene così interminabile e i dieci minuti previsti finiscono per risultare inadeguati. E allora, quaranta minuti di un intervento appassionato, e nello stesso tempo sereno, per spiegare come nei primi due anni di attività amministrativa si siano realizzate tante importanti cose e si siano al contempo poste le premesse per ulteriori importanti obiettivi.

Dinanzi a una discreta rappresentanza di quotidiani, fogli locali e webtv il sindaco ribadisce fedeltà al programma identificato sotto l’icastica espressione “La Città del Galateo” e ne elenca gli aspetti, precisa le cose già fatte e quanto resta da fare per realizzare quello che si presenterebbe come il più desiderabile disegno di una città solidale, pulita, ordinata, tesa allo sviluppo e al progresso. Famiglia, lavoro, cultura, ambiente, proprio i punti dei convergenti attacchi nemici, vengono confermati come gli assi di un programma che tende a dare un nuovo volto alla città e alleviare le oggettive difficoltà di tante famiglie. Quaranta minuti, ripeto, di un intervento fitto e senza pause e senza lasciare il campo ad alcuna divagazione. Rimarranno delusi quanti, seguendo il video realizzato da Mauro, attenderanno di sentire dal sindaco parole dure o repliche trancianti. Secondo la sottile strategia, vincente e convincente, di non abdicare alla razionalità e all’equilibrio, riconosce, o finge di riconoscere, l’importanza delle critiche e ringrazia, perché anche da esse sarebbero venuti stimoli giusti e positivi contributi che hanno non poco inciso nella felice soluzione di importanti problemi della città.

Non sono andati per il sottile, come detto, gli oppositori.

“Nessuna progettualità”, denuncia il segretario del PD, soltanto ordinaria amministrazione. La Giunta non prevede e non progetta, si muove soltanto a seguito di critiche e di proteste. Prova ne sia la cattiva gestione di un luogo importante, come il cimitero, lasciato per tanto tempo nell’abbandono, per il quale qualcosa si è mosso soltanto quando le contestazioni dei partiti e dei cittadini rischiavano di andare sopra le righe. E ancora, una fiscalità pesante e in costante aumento, assenza di sensibilità ambientale e di trasparenza nell’azione amministrativa. “Sinistra Ecologia e Libertà” si sofferma particolarmente sulle questioni igienico-ambientali. L’andamento della raccolta differenziata non sarebbe efficiente, deludenti i risultati che non stanno portando alcun beneficio alla popolazione, sulla quale incombe addirittura la minaccia dell’ecotassa che rischia di appesantire ulteriormente il carico fiscale per le famiglie. Il segretario di “Insieme per Galatone” ribadisce l’assenza di progettualità e la vacuità delle iniziative della Giunta Nisi che, a suo dire, strumentalizza ogni cosa al proprio interesse elettoralistico. Prova ne sia che l’unica posta in bilancio che risulta potenziata per il 2014 è quella relativa al contributo alle associazioni e alla promozione delle attività culturali. Dove va precisato, dice Maglio, che le associazioni sono individuate esclusivamente tra quelle politicamente vicine e le attività culturali avrebbero poco di cultura e molto di vacuità e semplice apparire. A conferma dell’accusa di insensibilità per i problemi ambientali rimangono i comportamenti tenuti dal sindaco in occasione delle note vicende della Centrale a Biogas e della megadiscarica di Vignali.

Sul prevalere dell’utilità sulla solidarietà si ferma particolarmente “Rinascita Galatea”, che stigmatizza la mancanza di politiche per la famiglia e la grave disattenzione nei confronti dell’opera socio-culturale delle suore Amigoniane per combattere la dispersione scolastica e l’esclusione sociale. Ancora critiche sui problemi ambientali e sulla mancata messa in sicurezza di importanti luoghi pubblici cittadini, come il palazzo marchesale e il cinema Minerva. Da parte dei comitati ambientalisti, infine, è tutto un susseguirsi di critiche, fatte ancora più insistenti a seguito delle ultime vicende che hanno portato alla scoperta del grave inquinamento che colpisce gran parte del territorio salentino e addirittura i pozzi di comuni molto vicini che danno acqua alle condotte delle civili abitazioni.

Puntuali, come detto, le parole di Nisi che replicano, puntualizzano, tendono a smontare e falsificare. Vengono così richiamati il quoziente famiglia che Rinascita Galatea segnalava tra le proprie proposte non ascoltate, la social card, i tagli alle spese amministrative, le iniziative realizzate o in cantiere per momenti di vera cultura.

Un confronto senza esclusione di colpi, insomma, che non potrà non appassionare il pubblico; un duello a distanza, che è già qualcosa, il primo passo probabilmente verso una dialettica aperta e costante rispettosa del diritto di conoscenza e di partecipazione dei cittadini elettori.

Questa volta, finalmente, il dibattito politico, contrariamente a quanto accadeva in passato, non si è spento con lo spegnersi dei fuochi della campagna elettorale e chi ha perso, anziché gettare la spugna, si interroga sugli errori commessi e sulle ragioni della sconfitta. E compie il dovere essenziale di una democrazia autentica e di una società libera: quello di non dare tregua alla maggioranza, di seguire, controllare, informare. E più ancora, forse, degli stessi partiti sono le associazioni e i comitati implacabili nello stigmatizzare ogni eventuale mancanza degli amministratori sulle materie di propria competenza.

Da tempo auspicavo una tale situazione, più di una volta mi era capitato di fermarmi, nelle varie postille, a incoraggiare una più continua azione politica nelle sezioni dei partiti, a sottolineare l’importanza di una maggiore attenzione delle amministrazioni verso il dovere di informazione e di trasparenza. L’ultimo invito, che risale alla fine dello scorso mese di aprile, ha finalmente avuto un esito felice provocando questo interessante e ricco confronto, in punta di critiche e di repliche, di duri attacchi e puntuali risposte. Due anni di attività amministrativa segnati dal nulla o da importanti risultati? Una Giunta atttiva o incapace?

Ai cittadini la possibilità di rispondere, non solo sulla base ideologica, ma sulla possibilità di delibare i tre documenti del centrosinistra, di Rinascita Galatea e del Sindaco che vanno opportunamente considerati, uno dopo l’altro. Grazie alla nostra pagina fan e al blog i cittadini potranno ascoltare, riascoltare e farsene un’idea.

Da parte mia, per una volta tanto, metto a tacere le pulsioni critiche e mi riservo la parte del giudice neutrale. Non posso però esimermi da due puntualizzazioni, una per parte.

La prima. Non sono riuscito a entrare nella logica del progetto “La Cittàdell’acqua”, tendente a fornire acqua potabilizzata al prezzo di pochi centesimi. Non è compito dell’Acquedotto pugliese” -mi chiedo- assicurare l’acqua potabile o dobbiamo accontentarci che ci fornisca un liquido qualunque, da rendere potabile a nostre spese e a costo di un’ulteriore gabella? I partiti del centrosinistra forse dovrebbero meglio riflettere sulla questione.

La seconda riguarda il sindaco Nisi che finalmente è risultato convincente parlando di Centrali a Biogas. Nel comunicato dichiara che centrali di piccolo taglio sono accettabili per la possibilità che offrono di eliminare i materiali di scarto che si dovrebbero in qualche modo smaltire. Bene, e quando i materiali necessari debbono essere importati o addirittura coltivati, queste centrali rimangono utili? Queste centrali, in verità, sono utilissime se inserite nei circuiti di green economy, caratterizzate da filiere corte e da solidarietà tra le strutture. Come accade in tante zone dell’Emilia e del Veneto. Da noi sarebbero tutta un’altra cosa. L’ennesimo oltraggio, consumato nell’insipienza della politica, per un territorio ormai incapace di soffrirne di altri.

Enrico Longo

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